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L'arte per l'Unicef
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Faralli Giampaolo in arte Gieffe
Rocca Mario
Chimeri Paolo
Degli Abbati Gigi
Walter Di Giusto
Chianese Mario
Roberto Garbarino
Tonino Caputo
Dovilio Brero
Milly Coda
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Giuseppe Trielli
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Mario Paschetta
Nunziante Antonio
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Chianese Mario

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Notizie

Mario Chianese è artista figurativo tra i maggiori del secondo ‘900 non solo per la qualità indiscussa della pittura, l’intensità e la freschezza dell’approccio alla natura, la profonda moralità del rapporto col mondo e con l’arte, ma per l’intelligenza e la curiosità con cui si è sempre confrontato, sia pure da una posizione appartata e aristocratica, con le ricerche dell’avanguardia (e più in generale con i modi contemporanei della visione), appropriandosi delle loro innovazioni formali e concettuali senza mai venir meno alla coerenza del suo stile e delle sue scelte. G.G.
(Da Le collezioni del museo dì arte contemporanea di Villa Croce 1950/2000, Genova 2001).

Nasce a Sampierdarena nel 1928, figlio d’arte, giovanissimo si dedica alla pittura.
Del 1950 è la sua prima personale alla galleria Rotta, portata nell’anno successivo a Milano alla galleria Ronzini. In queste due prime occasioni gli viene riconosciuta da critici come Leonardo Borghese, Vincenzo Costantini, Arrigo Angiolini, Aurelio Belloccio, Giuseppe Grazzini, Emilio Zanzi, Giovanni Riva, una maturità psicologica e capacità pittoriche già allora inconsuete nelle generazioni coeve.
Nel 1959 viene premiato al premio Biella, da una giuria presieduta da Felice Castrati che nello stesso anno lo propone all’VIII Quadriennale di Roma. Da quella data sono numerose le sue personali in molte città italiane e a manifestazioni a carattere nazionale. (Per l’elenco completo delle esposizioni e la bibliografia, vedasi la monografia Skira dell’antologica di Villa Croce ed il catalogo edito dalla galleria Il Poliedro “Dipinti dal1997 al 2004”).

Negli anni ’60 fa parte del gruppo di pittori che danno inizio all’attività della galleria La Polena, dove ha occasione di confrontarsi con vivaci realtà artistiche del tempo, raccogliendone stimoli, misurandoli all’interesse per la natura, che rimane in ogni momento l’oggetto della sua ricerca, pur non mancando una produzione di ritratti e di nature morte.
Dal 1972 al 1981 risiede a Monterosso (SP) dove lo studio luce-colore viene condotto all’estremo limite.
Segue un ritorno alla natura e all’immediatezza dell’ispirazione diretta del paesaggio, accogliendo anche elementi di concettualizzazioni attraverso l’accostamento di prelievi di materiali grezzi a paesaggi dipinti, o alla sequenza di più immagini prese da diversi punti vista e in tempi diversi.
Nel 1974 viene pubblicato dalla Sagep di Genova, per conto della galleria Il Vicolo, il catalogo ragionato delle sue incisioni con testi di G.Beringheli, V.Fagone, G:Giuffrè.
Nel 1979 viene eletto accademico di merito dell’Accademia Ligustica di belle arti di Genova e nello stesso anno gli viene conferita la cattedra di pittura che terrà fino al 1997.
Nel 1980 presso le edizioni Sabatelli viene pubblicata una monografia dell’opera pittorica a cura di Gianfranco Bruno, che resterà testo fondamentale per ulteriori approfondimenti.
Nel1985 il Comune di Arezzo organizza, a cura di Guido Giuffrè, una sua personale di pittura e incisione alla Galleria D’Arte Moderna di quella città. Nello stesso anno il Comune di Genova allestisce al museo Sant’Agostino una personale delle sue incisioni a commento dei testi poetici di Carla Mazzarello.
Nel 1988 in occasione dell’antologica ordinata alla galleria Rubinacci di Genova vengono pubblicati in catalogo tutti i testi redatti da G.Berigheli dal 1961 al 1987.
Nel 1997 il Museo d’arte contemporanea di Genova di Villa Croce, allestisce un’ampia rassegna antologica di pittura e di incisione con catalogo Skira ed un diffuso saggio di Guido Giubboni. Quasi contemporaneamente il museo di Villa dei Cedri di Bellinzona (CH) pubblica un quaderno delle sue incisioni a cura di Matteo Bianchi e ancora testo di Guido Giubbini dal titolo “Spostamenti progressivi della visione.
Dal 1990 al 2000 è stato presidente e socio fondatore dell’associazione dell’incisori liguri ed ha promosso tre triennali dell’incisione italiana riservate ad autori con età non superiore ai trentacinque anni, con la collaborazione organizzativa del museo di Villa Croce.
Nel 2003 gli viene conferito il premio alla carriera unitamente a V.Attardi, W.Piacesi, alla biennale dell’incisione Polanski.
Nel 2005 a palazzo Cuttica ad Alessandria viene promossa da quel comune una sua personale di incisione nell’avvio dell’attività espositiva del Gabinetto delle stampe antiche e moderne di quel museo.


Titolo: Plenilunio
Tecnica Acquaforte
Anno 1997-98
Misure: cm.26
Base d'asta €.500

Queste immagini sono concesse solamente per essere riprodotte nel catalogo dell’asta benefica pro UNICEF.


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