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L’olio nella storia della medicina mediterranea
L’olio nella storia della medicina mediterranea
L’olio nella storia della medicina mediterranea

da Francesco Turri
Ippocrate di Coo (460 -377), il padre della medicina occidentale, fu probabilmente il primo medico a capire le virtù terapeutiche dell’olio di oliva, usato da solo o in composizione con altre sostanze. Alcune delle sue intuizioni sono state accertate scientificamente solo molti secoli più tardi come quella che attribuiva longevità all’uso costante nell’alimentazione dell’olio d’oliva o la prescrizione di una dieta ricca di olio per chi soffriva di patologie gastriche ed anche il consiglio di utilizzare il succo di olive fresche per curare i malati di mente.

Teofrasto, scienziato e filosofo successore di Aristotile, è considerato il più grande botanico dell'antichità. Il libro IX della sua “Historia plantarum”, che può essere consideratoil primo testo di fitoterapia nella storia dell’umanità, egli fa spesso riferimento all'olivo e alle virtù terapeutiche e salutari dei suoi frutti e dell’olio, utilizzato dalla prima medicina greca ufficiale.

Pedanio Dioscoride, medico naturalista greco del I° secolo d.C., scrive nel suo
 "De materia medica" un lungo e scientifico capitolo sulle virtù dell'olio di oliva. 
Nel trattato di Dioscoride viene affrontato per la prima volta, in chiave scientifica, 
l'uso dell'olio di oliva "ottimo nell'uso della sanità, è quello, che si cava dalle olive immature,il quale è chiamato "omphacino", cioè acerbo, e di questo quello è il migliore, che è nuovo, odorato, et non mordace al gusto. Questo è utile nel comporre gli unguenti, et è sano allo stomaco per essere egli costrittivo".
 Dioscoride anticipa quello che solo molti secoli più tardi la scienza e gli esperti apprezzeranno dall'olio ottenuto dalle olive appena invaiate, 
che è olio fresco, profumato, fruttato, e non "audace" o aggressivo per una minore acidità oleica che diviene più elevata con la maturazione completa.
Una curiosità: per Dioscoride l’olio di oliva funzionava anche contro i “veleni mortiferi”

Cicerone (106 a.C – 43 a.C.) nel “De Agricoltura” tratta gli aspetti salutistici del “ pinguis liquor olivae”,

Plinio il Vecchio (24-79 d.C.) annoverava nella sua “Naturalis historiae”,ben 48 medicamenti a base di olio d’oliva

Galeno (II° secolo d.c.), dopo Ippocrate il più illustre medico dell’antichità, mise l’olio di oliva al centro di molte preparazioni. Il suo ricettario, di circa 150 pagine, è pieno di rimedi costruiti a base di olio.
 Galeno considerava l’olio di oliva un elemento naturale quasi magico, un carrier ottimo e unico per disciogliere sostanze con caratteristiche farmacologiche spesso dubbie e da mischiare con varie e differenti erbe per curare spasmi, mal di pancia, mal d’orecchi, dolori, tremori...

Ecco alcune curiose ricette galeniche:
PER FAR CRESCERE LI CAPELLI: Recipe cape, e brucciale in una tecchia, e poi falle bollire in oglio comune, e ungi il luogo nudo, che cresceranno, ed è prouato.

2.

PER COMBATTERE LI TREMORI: Recipe sugo di artemilla, siue artemisia, e mescola con oglio buono, e scalda l’uno con l’altro, e così caldo ungi la sera, e la mattina, più volete guarirà
A’ DOLORI CHE VIENE ALLE DONNE DIETRO IL PARTO: Recipe foglie di caule, foglie di mirrha, e di mercorella, tanto dell’uno, quanto dell’altro, e cuocile in oglio, e fanne impiastro, e caldo mettilo sopra il petenecchio, e sopra la natura, manderà via gli dologi, e purga la natura.

La Scuola Salernitana, la prima scuola di medicina del mondo, ebbe stranamente ben poca considerazione per l'uso dell'olio di oliva sia come alimento che come rimedio ai mali.

L’unica voce scientifica che nel medioevo fa frequentemente riferimento all'olio di oliva come elemento determinante per la cura di alcune patologie fu, probabilmente, solo quella di Avicenna, il medico musulmano nato in Persia presso Buchara nel 980 d.C. (il suo nome originale era Abu 'Ali AI-Husayn Ibn Sina),

In generale, fino all’avvento della medicina moderna, l’olio di oliva continuò ad essere considerato alimento ed elemento essenziale per preparati farmacologici. In più opere è descritto il ricorso all'olio di oliva e agli unguenti, aventi come base sempre l’olio, anche se non vi era solo implicazione di natura curativa, ma spesso religiosa,quando non addirittura folcloristica: un misto di magia, credenze religiose e tradizioni.
 L’olio di oliva era impiegato come lassativo ed anti-ulcera, ma anche, caldo sullafronte, se accompagnato da un segno di croce, si riteneva efficace contro il mal di testa e l'emicrania. Dalle farmacie delle abbazie veniva venduto il “balsamo del samaritano” (olio, vino, chiara d’uovo), rimedio per ferite, scottature e gonfiori
e tale rimedio ha continuato ad essere utilizzato del popolo fino al secolo scorso.
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