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Il cioccolato fa bene o fa male?
Il cioccolato fa bene o fa male?
Il cioccolato fa bene o fa male?

Che il cioccolato facesse bene è risaputo, ma se siete donne e ne siete golose potreste essere più a rischio osteoporosi rispetto alle donne che non ne mangiano. Insomma, il cioccolato protegge cuore, vasi e arterie, ma mette in pericolo le ossa delle donne.
E’ quanto sostiene un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e condotto dai ricercatori dell’University of Western Australia che ha analizzato la densità ossea di 1.000 donne tra i 70 e gli 85 anni e ha dimostrato che le donne che consumavano cioccolata meno di una volta la settimana avevano ossa più 'forti' rispetto a quelle delle donne golose. "Questo alimento ? ha chiarito Jonathan Hodgson, a capo del team - è stato promosso per una vasta gamma di proprietà benefiche a livello cardiovascolare. Ma, di fatto, i suoi effetti su altri aspetti dell'organismo non sono stati studiati".

La bassa densità ossea è stata riscontrata su fianchi, collo, tibia e tallone. Le ossa sono a rischio a causa della presenza di ossalato, una sostanza di cui il cioccolato ne è particolarmente ricco e che impedisce l'assorbimento di calcio da parte dell'organismo.

Mangiare cioccolato fa proprio bene?
Anche i meno golosi non sanno resistergli, perchè il cioccolato ha un sapore davvero irresistibile. Da anni gli alimentaristi più famosi ne hanno delineato vizi e virtù, il cacao non è un alimento da demonizzare perché può far bene in molte occasioni.

Nel fondente e nella qualità al latte si trovano infatti tracce di polifenoli che rinforzano il sistema immunitario e prevengono ictus o infarti.
Fa bene all'umore perché contiene zuccheri semplici che innalzano la serotonina, l’ormone dell’umore; stimolando, poi, il rilascio delle endorfine (sostanze prodotte dal cervello) “tranquillizza” l’organismo, gli effetti del cioccolato, secondo uno studio australiano, possono essere paragonati a quelli degli ansiolitici, mangiandolo infatti si contrasterebbero stati ansiosi e depressivi.

Ma non fa bene solo alla mente. Recentemente alcuni studi hanno sfatato dei miti negativi, le statistiche dimostrano che non c’è alcuna relazione tra l’acne e il cioccolato, anzi quest’ultimo pare che non sia da inserire tra i fattori scatenanti di brufoli e comedoni.
Altra scoperta riguarda il colesterolo. Pur essendo vero che gli ingredienti di un cioccolatino apportano grassi saturi, è altrettanto vero che, grazie al contenuto di acido stearico, il cacao non aumenta i livelli di colesterolo e per la presenza di antiossidanti non contribuisce all’ossidazione dello stesso.

Amici del cacao sono i denti. I tannini contenuti nel cioccolato bloccano lo sviluppo dei batteri e la demineralizzazione, fattori che favoriscono la carie. Perciò il cioccolato è da considerarsi meno colpevole di altri tipi di dolci e zuccheri.

Per l’alto contenuto di vitamine (la qualità al latte è ricca di vitamina A) è ottimo come merenda per i bambini con un’età superiore ai tre anni, prima di tale età può scatenare allergie. Fa bene ai piccoli perché ricco di sali minerali tra cui ferro (carente negli anemici), fosforo, potassio (contro la pressione bassa), calcio e magnesio; quest’ultimo è particolarmente necessario al corpo perché aiuta la trasmissione degli stimoli nervosi, favorisce le funzioni metaboliche e permette l’adattamento dell’organismo in situazioni di stress.

Il cioccolato fa male?
Non tutti possono godersi questa bontà. Se in individui in buona salute il cioccolato non fa male ma apporta grossi benefici all’organismo, in altri, affetti da patologie più o meno gravi, può danneggiare ulteriormente. E’ il caso degli obesi.
Seppure molte ricerche hanno dimostrato che non esiste diretta correlazione tra il consumo della cioccolata e l’obesità è pur vero che quando si è ammalati non bisogna assumere alimenti che vadano a peggiorare la situazione. L’obesità, si sa è una vera e propria malattia che non va confusa con il semplice sovrappeso, l’accumulo eccessivo di grassi e chili non permette il normale funzionamento della maggior parte degli organi. Perciò va curata seguendo una dieta equilibrata ed evitando a tavola alimenti troppo grassi, dolci e superalcolici.

Vietato o comunque moderato l’uso del cacao anche ai diabetici. Quando si è vittime del diabete tutto ciò che contiene zucchero va evitato, ciò nonostante molte ricerche mediche hanno dimostrato che subito dopo aver mangiato la cioccolata, contrariamente a quanto accade con torte e biscotti farciti, lo zucchero nel sangue non ha impennate improvvise ma si innalza in maniera regolare.

Non devono esagerare con barrette, uova e cioccolatini coloro che soffrono di disturbi epatici e di cattiva digestione.

Stesso discorso per le vittime della sindrome del colon irritabile, tra le cause della malattia ai primi posti si trova un’alimentazione sbagliata, ricca di spuntini e fuori pasto. Per i pazienti colpiti dalla sindrome è importante non consumare la cioccolata poco prima di andare a dormire, in linea generale non si dovrebbe assumere nulla nelle tre ore precedenti al sonno notturno.

Infine, è naturalmente vietato agli allergici al cacao o ad uno degli ingredienti che compongono il prodotto dolciario.

Tentazioni al cioccolato per chi è a dieta
Quando si pensa agli effetti negativi di una dose eccessiva di cioccolato la prima cosa che viene in mente sono i chili di troppo che si vanno ad accumulare su pancia e fianchi.
Per chi è a dieta la cioccolata rappresenta una fonte di "trasgressioni" in un regime calorico ipocalorico. Anche se molti dietologi sono concordi nel sostenere che, soprattutto per i pazienti dolci-dipendendenti, sia sbagliato escludere totalmente questo alimento vietandone in maniera categorica l’assunzione.
Il divieto assoluto infatti, va a compromettere la serenità del soggetto limitando la sua determinazione e forza di volontà nel proseguire la dieta. Per perdere peso, l’aspetto psicologico è importante tanto quanto il conteggio delle calorie.
In più se si pratica attività fisica, il cioccolato non solo è concesso ma è consigliato perché dona al corpo tanta energia senza regalare chili superflui.

Il cioccolato più adatto in un regime di dieta è quello fondente, che contiene meno calorie delle altre qualità. Il segreto è limitarsi ad un solo quadratino che fornisce soltanto ventidue calorie in più, calorie paragonabili ad una semplice fetta biscottata o ad una mela.

Se il quadratino non basta a soddisfare il palato dei più golosi, in commercio esistono dei comodi pasti sostitutivi al sapore di cioccolato che hanno il pregio di saziare la voglia irrefrenabile di cacao.
In farmacia è possibile acquistare delle barrette ipocaloriche al cioccolato. L’importante è la quantità, esagerare nel consumo di barrette vuol dire buttare all’aria i sacrifici di mesi.
La tua farmacia di fiducia ti garantisce un vasto assortimento di biscotti, bevande, creme e coppe dessert, offerti tutti nelle varianti fondenti, al latte, con vaniglia, frutta o al caramello. Altri prodotti in vendita sono quelli, meno calorici della cioccolata vera e propria, a base di grassi vegetali, carruba, poco o per niente zucchero.
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