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Albissola Superiore: SCHEDE SPETTACOLI
dal 17/07/2017 al 24/09/2017

Teatro Pubblico Ligure
Lunedì 17 luglio 2017, ore 21,30
Albisola Superiore – Terrazza sul mare

Inaugurazione

IN MOVIMENTO
VOCI E SUONI DA UN RACCONTO MEDITERRANEO
AD ALBISOLA SUPERIORE
Progetto e regia Sergio Maifredi
Produzione Teatro Pubblico Ligure
Direttore produzione Lucia Lombardo

Con

LE RADICI DAVANTI
Di GIAN LUCA FAVETTO
Interpreti Saba Anglana, Fabio Barovero, Gian Luca Favetto
Recital di geografia esistenziale

Lunedì prossimo – 17 luglio - ad Albisola Superiore con lo spettacolo “Le radici davanti” si apre la nuova edizione di “In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”, il festival prodotto da Teatro Pubblico Ligure con la direzione di Sergio Maifredi, che ha inaugurato con successo i lunedì teatrali nel centro balneare della Riviera di Ponente. Una sfida vinta l’anno scorso e riproposta quest’anno. Lo sostengono Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, Comune di Albisola Superiore – Assessorati alla Cultura, al Turismo e allo Sport.
Appuntamento lunedì prossimo (ore 21,30) alla terrazza sul mare di Albisola Superiore per “Le radici davanti”, recital di geografia esistenziale scritto da Gian Luca Favetto, che lo interpreta insieme a Saba Anglana e Fabio Barovero: una riflessione sul rapporto tra passato, presente e futuro. Le radici per Favetto, giornalista e scrittore, sono il futuro. Sono al futuro, guardano sempre in quella direzione. Hanno un passato, affondano nel presente, ma esistono per il futuro. Sono memoria e futuro al tempo stesso, memoria del futuro. Le radici non stanno, vanno. Dentro di esse coesistono l’idea e la natura dell’abitare e dell’andare, del residente e del viaggiatore, del nomade e dello stanziale. Perché sono destino e destinazione. È per questo che le radici sono davanti, non dietro. Sono i nostri polpastrelli, i nostri occhi, ciò che entra per primo in contatto con l’altro. Non sono la nostra cuccia, sono la lente attraverso cui leggere e vivere il mondo. A ben vedere, a ben ascoltare, le radici sono le storie che ci raccontano: che noi raccontiamo e che raccontano noi. Tratto dal libro “Se dico radici dico storie” (Laterza), il recital adopera la musica come scenografia: un fluire di suoni, rumori, melodie che diventano, di volta in volta, luogo, personaggio, cascina, bastimento, orizzonte, paese, città, viaggio. Due voci leggono e cantano, dialogano, si alternano, fanno accadere le cose, dicono le storie di cui siamo fatti.

La rassegna prosegue lunedì 24 luglio (ore 21,30, Terrazza sul mare) con “Vengo dalla fine del mondo. Storie di viaggi e di ritorni: la famiglia Bergoglio” di e con Massimo Minella, accompagnato dal fisarmonicista Franco Piccolo, per una serata di parole e musica sull’emigrazione degli avi di Papa Francesco. Lunedì 31 luglio (ore 21,30, Terrazza sul mare) si celebrano i 100 anni di Camillo Sbarbaro (che dal Ciclope fu ispirato nella scrittura delle sue poesie) con “Odissea un racconto mediterraneo”, di cui Mario Incudine e Antonio Vasto con il loro concerto daranno vita a “Il ciclope”, la storia del cunto di Odisseo che con le parole riesce a ingannare un gigante. Infine il 24 settembre (ore 21), durante le Giornate Europee del Patrimonio, “In movimento” si sposta alla villa romana di Alba Docilia, dove Laura Lattuada sarà impegnata in “Eurialo e Niso”, storia di un’amicizia maschile e virile narrata nel libro IX di un altro grande classico della letteratura occidentale, l’Eneide, su cui si concentra un nuovo progetto di Sergio Maifredi, “Eneide un racconto mediterraneo”. L’appuntamento di Alba Docilia rientra nel progetto STAR – Sistema Teatri Romani Antichi, ideato da Teatro Pubblico Ligure e nato in accordo con i Poli Museali Italiani, le Regioni ed il Ministero dei Beni Culturali al fine di promuovere il patrimonio archeologico che si affaccia sul Mediterraneo attraverso spettacoli ed eventi.
Inoltre, il 22 settembre alle ore 17 nella sede dell’Associazione Nazionale Alpini gruppo Albisole si inaugura la mostra “Necropoli preromana”, che si potrà visitare fino al 1 ottobre. È realizzata in collaborazione con Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e per le Province di Imperia, La Spezia e Savona.

SCHEDE SPETTACOLI
Lunedì 24 luglio 2017 – Ore 21,30 – Albisola Superiore - Terrazza sul mare
VENGO DALLA FINE DEL MONDO
STORIE DI VIAGGI E DI RITORNI: LA FAMIGLIA BERGOGLIO
Di e con MASSIMO MINELLA – Alla fisarmonica FRANCO PICCOLO
Parole e musica

Le radici da ritrovare nei grandi movimenti dell'umanità, nelle migrazioni italiane come in quelle attuali dall'Africa e dalla Siria. Lo spettacolo creato da Massimo Minella scrittore e giornalista, accompagnato da Franco Piccolo alla fisarmonica insegue la vicenda privata di una famiglia delle tante famigli italiane che dal Piemonte emigra verso il Sud America: è la famiglia Bergoglio in un viaggio come tanti di sola andata; a tornare, dalla fine del mondo, nei nostri giorni, sarà Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco.

Lunedì 31 luglio 2017 – Ore 21,30 – Albisola Superiore - Terrazza sul mare
MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA
ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO - Il Ciclope (Canto IX)
È il primo cunto di Odisseo. È il racconto con cui inizia la "versione di Odisseo". Alla reggia di Alcinoo, Odisseo ascolta Demodoco il cantore narrare della guerra di Troia e dei ritorni degli eroi sopravvissuti. Odisseo piange e si rivela ad Alcinoo. Omero dal racconto in "oggettiva" passa al racconto in "soggettiva". Odisseo dipana per Alcinoo il filo delle sue avventure ed inizia con gli "effetti speciali", con il ciclope Polifemo, certo di catturare l'attenzione del re e di ottenere da lui navi per tornare ad Itaca. Mario Incudine, artista di straordinario talento, attore, cantante, scrittore, reduce dal successo de Le Supplici a Siracusa di cui ha firmato la regia con Moni Ovadia e di cui è stato interprete e traduttore in lingua siciliana, affronta a suo modo questo "cunto". Lo trasforma in un vero e proprio canto con musiche scritte appositamente da Antonio Vasta, suo fidato collaboratore.
Il Ciclope di Omero si contamina con la riscrittura di Pirandello e di Sbarbaro, entrambi "traduttori" del Ciclope di Euripide. Ed è interessante notare che Pirandello lo traduca a ridosso della prima guerra mondiale e Sbarbaro delle seconda. Il Ciclope anche questo è: la forza bruta contro l'intelligenza, la violenza contro l'accoglienza.

Domenica 24 settembre – Ore 21 – Albisola Superiore - Villa Romana di Alba Docilia
ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO – Eurialo e Niso (libro IX)
LAURA LATTUADA
È uno dei libri più intensi ed appassionati del poema di Virgilio. Eurialo e Niso restano impressi nella memoria fin dai tempi della scuola.
È il canto dell'amicizia adolescenziale e virile. E sarà il modello per Ariosto nel dar vita a Cloridano e Medoro nell'Orlando Furioso. Laura Lattuada restituisce tridimensionalità alla infelice storia dei due guerrieri amici, scolpendo i versi, infondendo vita alle parole, staccandole dalla pagina scritta.
Mentre Enea si trova in Etruria, presso Tarconte, la dea Iride va ad avvisare Turno che Enea è giunto fino alla lontana città di Corito (Tarquinia) e sta assumendo il comando della banda degli agresti Etruschi. Turno allora, approfittando dell'assenza di Enea, sferra un assalto contro l'accampamento troiano, ma i Troiani riescono a resistere.
Nella stessa notte, gli inseparabili amici Eurialo e Niso si propongono di raggiungere Enea attraversando le linee nemiche. Entrano nel campo dei Rutuli, che trovano tutti addormentati, e decidono di farne strage. A iniziarla è Niso che armato di spada, la strage ai danni degli italici viene proseguita da Eurialo.
Usciti dall'accampamento dei Rutuli, Eurialo e Niso vengono intercettati da un gruppo di cavalieri italici guidati da Volcente e costretti a nascondersi: Volcente cattura Eurialo e lo uccide, sicché Niso viene allo scoperto per vendicare l'amico e si scaglia contro il suo assassino, riuscendo a ucciderlo, ma muore subito dopo, trafitto dalle armi degli uomini di Volcente.
Ulteriori informazioni su:
www.teatropubblicoligure.it.

Il Teatro Pubblico Ligure di Sergio Maifredi ad Albisola Superiore con il progetto In Movimento da Lunedi 7 Luglio al 24 settembre 2017.

IN MOVIMENTO è una attraversata della storia e della geografia che il Teatro Pubblico Ligure ha voluto dedicare alla amata Albisola Superiore.

Si parte insieme allo scrittore Gian Luca Favetto il 7 Luglio verso le nostre radici: le radici esistenziali e profonde di ognuno, come accade nello spettacolo-concerto (da non perdere ) scritto appunto da Gian Luca Favetto e Saba Anglana, attrice e cantante di origini somale, volto noto della fiction La Squadra.

Le radici da ritrovare nei grandi movimenti dell'umanità, nelle migrazioni italiane come in quelle attuali dall'Africa e dalla Siria. Lo spettacolo creato da Massimo Minnella scrittore e giornalista , accompagnato da Franco Piccolo alla fisarmonica insegue la vicenda privata di una famiglia delle tante famigli italiane che dal Piemonte emigra verso il Sud America: è la famiglia Bergoglio in un viaggio come tanti di sola andata; a tornare, dalla fine del mondo, nei nostri giorni, sarà Francesco Bergoglio, Papa Francesco.
E poi Odissea Un racconto mediterraneo, così amato ed ascoltato nella terrazza sul mare in serate sempre sold out indimenticabil tra il rumore del mare ed il colore del sole al tramonto : Il Ciclope, e’ il titolo del canto dell’Odissea proposto quest’anno , in una mirabile edizione, reinventato come un "cunto”, un racconto a voce alta in una lingua che tutti potessero comprendere in una meravigliosa tradizione popolare :Mario Incudine lo propone il nono canto dell’Odissea usando le parole di Omero , ma anche di Pirandello, che lo riscrisse in lingua siciliana, e le parole di Camillo Sbarbaro, di cui ricorrono i 100 anni, e che pure lui, all'indomani della seconda guerra mondiale, tradusse Il Ciclope, per la necessità che sente l’umanità devastata di ascoltare le" Parole antiche per pensieri nuovi" , come scrive Sergio Maifredi nelle note di regia di Odissea , Iliade Eneide un racconto mediterraneo che porta la sua firma.
"Nell'isola del Ciclope si incrociano i due poemi, il poema di Omero, l'Odissea e il poema di Virgilio, l’Eneide : lì nell'isola dei ciclopi Enea ritrova un marinaio abbandonato da Odisseo, per errore, sull’isola , sempre nelle note di Regie del progetto che ha debuttato nel 2015 al Festival internazionale La versiliana,
Le due grandi fiction della classicità, le due grandi soap-opera hanno qui un cortocircuito: un personaggio, il marinaio abbandonato che, fisicamente, passa dall'una all’altra."
E arriviamo quindi all'Eneide al poema che più di ogni altro pone il tema delle radici: da dove arriva Enea ? dove vuole tornare? Enea fugge da una città in fiamme, Troia, ma vuole tornare là dove la sua stirpe avuto origine, in Italia.
L'Eneide la affrontiamo con Laura Lattuada e con uno dei canti più struggenti quello di Eurialo e Niso, in occasione delle giornate europee del patrimonio nel sito archeologico di Alba Docilia, tappa fondamentale del progetto del Teatro Pubblico Ligure STAR SISTEMA TEATRI ANTICHI ROMANI.
In collaborazione con Il comune di albisola superiori Assessorati Cultura Turismo e Sport

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